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IL CONTROLLO NUMERICO*
Marzo 15, 2012 | Controllo Numerico | 1 Comment
Questo post apre il tema del controllo numerico come sistema di lavorazione o di misura nell’ambito manifatturiero.
La moderna tecnologia a controllo numerico rappresenta un sistema di lavorazione composto da due parti essenziali:
- La macchina utensile che lavora il pezzo (o la macchina di misura se si deve misurare il pezzo);
- L’unità di governo (Controller, computer industriale dedicato al sistema NC) che controlla la macchina e l’intero processo di lavorazione automatica.
Tale tecnologia è frequentemente indicata con l’acronimo CNC (Computer Numerical Control) che tradotto in italiano significa controllo numerico computerizzato, oppure in modo abbreviato con NC (Numerical Control).
Lo scopo precipuo di un CNC consiste nel controllare i movimenti degli assi di una macchina utensile o di una macchina di misura. Per questo, occorre redigere un programma utilizzando uno specifico linguaggio standardizzato, e dopo aver trasferito il programma nell’unità di governo del sistema CNC,
è possibile avviare la macchina utensile che eseguirà automaticamente le lavorazioni così come sono state programmate.
La prima applicazione del controllo numerico risale al 1947, quando il costruttore statunitense di macchine John T. Parsons ideò e costruì una macchina capace di misurare i punti in successione delle pale di un elicottero per la Sikosky Aircraft. Questa operazione, molto complessa, venne apprezzata dal Governo degli USA che ne finanziò lo sviluppo ed il miglioramento. Negli anni che seguirono il prototipo di Parsons venne perfezionato nel MIT e adottato dalla IBM. A partire dal 1957 vennero prodotte ed installate le prime macchine NC. Sulla scorta delle prime applicazioni del controllo numerico anche la Olivetti iniziò lo sviluppo di tale tecnologia che trovò le prime applicazioni industriali a partire dal 1959.
Quì di seguito vengono inseriti i link attraverso cui gli studenti delle classi quinte possono scaricare il materiale di studio sul CNC. Inoltre, durante le esercitazioni di programmazione del controllo numerico si ricorrerà all’uso del software libero CNC Simulator, ottimo per simulare i percorsi utensile su tornio, fresatrice, pantografo per taglio, e verificarne l’esattezza.
MATERIALE DI STUDIO SUL CNC:
1) introduzione al controllo numerico (per scaricare il file cliccare col tasto destro del mouse e selezionare salva destinazione col nome…)
2) i principi del controllo numerico
3) anatomia di una macchina CNC
4) la programmazione CNC
5) poster di una macchina CNC (per scaricare il file cliccare col tasto destro del mouse e selezionare salva destinazione col nome…)
SOFTWARE DIDATTICO:
CNC SIMULATOR R. 4.5, software libero prodotto dalla Bulldog digital Technologies inc.
Attenzione! Il software è in inglese. La software house che lo ha sviluppato raccomanda di installare il programma solo su PC con sistemi operativi XP/VISTA/SEVEN/… e processore Intel Pentium. Il software non è compatibile nè con MacOS, nè con Linux.
- CNC SIMULATOR (cliccare sul link, accettare le condizioni di licenza spuntando il quadratino in basso alla licenza ed eseguire il download cliccando sul bottone disposto in basso e seguendo la procedura indicata)
TUTORIAL :
1) programmazione CNC di un perno con gradini 23, 4 MB (per scaricare il file cliccare col tasto destro del mouse e selezionare salva destinazione col nome…)
* l’immagine inserita nel post è quella del progetto di una macchina a CN ideato da Parsons, e disponibile sul sito USA della Casa Bianca
Feb
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STUDIO DI FABBRICAZIONE DI UN DISCO TRONCO-CONICO PER INNESTO A FRIZIONE
Febbraio 15, 2012 | ciclo di lavorazione, studi di fabbricazione | Leave a Comment
Per nostra fortuna c’è internet! Questa proposta esercitativa è destinata agli studenti delle quinte. Riguarda il sistema di trasmissione a frizione con innesto tronco – conico. Naturalmente, nella parte applicativa iniziale verranno richiamati i concetti chiave afferenti quell’organo meccanico capace di rendere solidali due alberi coassiali. Successivamente, si procederà con lo studio di fabbricazione di un componente del sistema, che verrà isolato e studiato dal punto di vista morfologico per una scelta ottimale delle fasi di lavorazione del manufatto e per la determinazione del costo di produzione.
- Per scaricare le schede preliminari del ciclo cliccare sul seguente link: studio di fabbricazione di un disco tronco conico 1
- Per scaricare l’intero ciclo di lavorazione cliccare sul seguente link:
Dic
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COME CAMPA CHI SCRIVE QUESTO BLOG?
Dicembre 26, 2011 | il blog sul CAD | Leave a Comment
Di cosa campa l’autore di questo blog? Ecco, questa domanda che naturalmente qualcuno ha già posto e che potrebbe sembrare impertinente, o indiscreta, invece può raccontare molte cose. Sarebbe interessante porla a tutti blogger.
Il blogger che vi sta scrivendo, è la prima risposta, si guadagna da vivere con i post che scrive. Falso! Per tirar fuori da vivere con i post occorrerebbe scriverne almeno un paio al giorno, e inserire pubblicità nel blog. Cosa naturalmente impossibile perché non ci sono tanti utenti in internet in grado di assorbirli. Tralascio il fatto che oggi la maggior parte delle informazioni sui sistemi CAD e sui modelli digitali vengono fornite da poche riviste specialistiche, da libri di argomento generale e monografici, dai professionisti di settore e dalle società di formazione che mal tollerano le fuoriuscite di informazioni e conoscenza, se non a pagamento.
La seconda risposta è che puoi fare il blogger come lavoro gratuito mentre ti guadagni da vivere facendo un altro lavoro remunerativo. Vero! Chi vi scrive insegna nella scuola secondaria in modo tale da avere un fisso garantito. Solo così è possibile tirare a campare dedicandosi con continuità, nello spazio e nel tempo, al tema prescelto di questo sito. Ad ogni modo chi vi scrive sa benissimo che per conferire una forma a qualcosa (il blog in questo caso) occorre garantire una durata reale … cioè durata, continuità e qualità dei contenuti. Il rischio che si corre è sempre quello di creare qualcosa che ha vita breve, se non brevissima come quella delle falene o di miliardi di bit che compongono e costituiranno milioni di blog amorfi e fugaci. Buon Anno a tutti!
By Geppi Simone
Set
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Il giunto rigido a dischi
Settembre 25, 2011 | il processo di progettazione, studi di fabbricazione | Leave a Comment
Questo post è rivolto ai miei studenti delle quinte. In esso sono contenute tutte le informazioni utili per lo svolgimento della prima esercitazione afferente il dimensionamento di un giunto rigido a dischi.
I giunti sono organi meccanici destinati ad assicurare il collegamento fra alberi che debbano trasmettere un momento torcente.
Si possono distinguere diverse tipologie di giunti a seconda delle caratteristiche meccaniche del collegamento.
In linea di massima si possono considerare:
- i giunti rigidi, che si usano per collegamenti rigidi di alberi per i quali occorre l’esatta coassialità;
- i giunti elastici, che consentono movimenti angolari relativi di piccola ampiezza;
- i giunti articolati, che servono a trasmettere il moto fra alberi inclinati tra di loro o i cui assi non siano coincidenti ma paralleli.
In questa esercitazione ciascuno studente provvederà al dimensionamento del giunto a dischi assegnato.
Il giunto a dischi o a flange è il più robusto dei giunti rigidi; per questo l’impiego è molto esteso perché si presta ad elevati regimi di rotazione. Esso può essere usato solo quando gli alberi sono perfettamente centrati e coassiali. Le estremità dei due alberi da collegare si impegnano per mezzo di chiavette all’interno di due dischi in ghisa unite fra loro da bulloni passanti.
Le due flange sono centrate per mezzo di un anello differenziale.
I bulloni di unione lavorano per tensione ed assicurano il collegamento per effetto dell’attrito che si genera fra le superfici. Per questo motivo i bulloni entrano con giuoco nei rispettivi fori di alloggiamento.
I giunti debbono essere disegnati in modo che la testa ed i dadi delle viti non sporgano dalla corona superiore allo scopo di non costituire alcun appiglio pericoloso che possa danneggiare l’addetto alla manutenzione.
Scarica le schede della esercitazione:
- scheda n. 1
- scheda n. 2
- scheda n. 3
Mar
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STUDIO DI FABBRICAZIONE DI UN PERNO FILETTATO
Marzo 26, 2011 | ciclo di lavorazione, il processo di progettazione, studi di fabbricazione | Leave a Comment
In una moderna organizzazione manifatturiera il programma di una specifica produzione, già determinata nelle sue finalità e nelle sue caratteristiche tecniche ed economiche, deve comprendere:
- la redazione del disegno esecutivo ricavato dal disegno di progetto (quest’ultimo non sempre disponibile);
- lo studio del ciclo di lavorazione, cioè della successione ordinata di tutte le operazioni necessarie per trasformare la materia prima in prodotto finito.
Il ciclo di lavorazione deve essere definito in base a:
- entità del lotto (numero di pezzi da produrre);
- forma e dimensioni del pezzo;
- materiali;
- trasporti;
- layout del reparto di lavorazione;
- macchinari disponibili e carico macchine;
- operatori disponibili;
- grado di preparazione degli operatori;
- possibilità di lavorazioni simultanee;
- saturazione macchine;
- eventuale tempo richiesto per la produzione.
Quì di seguito viene allegata la versione integrale dello studio di fabbricazione di un perno filettato, destinato agli studenti delle quinte classi dell’indirizzo meccanico.
- cartella contenente le schede in formato .pdf
- cartella compressa (per connessioni lente)
Attenzione! Per scaricare la cartella contenente le schede in formato chiuso .pdf occorre cliccare sui predetti link con il pulsante destro del mouse e selezionare SALVA DESTINAZIONE COL NOME/… specificare la directory in cui si intende salvare il file.

